
Anche con la massima attenzione possibile, può accadere l’impensabile: un errore. In tal caso, è necessaria la procedura di correzione di errore materiale.
Correzione di errori nei documenti prodotti
La persona che richiede la correzione dell’errore
Le correzioni di errori materiali sono richieste dal richiedente iscritto (R612-36 CPI, se riguarda un documento al momento del deposito).
Può essere richiesta una giustificazione.
Naturalmente, anche il rappresentante del richiedente può farlo.
Termine per presentare una richiesta di correzione
Principio
A priori, è sempre possibile presentare questa richiesta finché la tassa annuale di concessione non è stata pagata (R612-36 CPI).
Priorità
Per quanto riguarda la correzione della priorità, una richiesta di correzione può essere presentata solo:
- entro un termine di 16 mesi dalla data di priorità più antica rivendicata (per un’aggiunta, R612-24 CPI, comma 2). Entro un termine di 16 mesi dalla data più vecchia tra (per una correzione, R612-24 CPI, comma 3): la data di priorità più antica prima della correzione e la data di priorità più antica dopo la correzione; entro un termine di 4 mesi dalla data di deposito (per una correzione, R612-24 CPI, comma 3).
Tuttavia, questi termini non sono più validi se viene presentata una richiesta di pubblicazione anticipata secondo l’articolo L612-21 CPI, 1° (R612-24 CPI, comma 4).
Tipo di errori
Descrizione, disegni e rivendicazioni
Se l’errore riguarda i disegni, la descrizione o le rivendicazioni, la richiesta di correzione di errori sarà accolta favorevolmente solo se l’errore è evidente e la correzione è ovvia (R612-36 CPI).
Altri
Non è richiesta alcuna evidenza dell’errore e della sua correzione (R612-36 CPI).
Tassa annuale
Deve essere pagata una tassa annuale di [montant_epo default= »52 € » name= »INPI – Régularisation, rectification d’erreur matérielle »] (Arrêté du 24 avril 2008 relatif aux redevances de procédures perçues par l’INPI, Allegato) (R612-36 CPI).
Correzione di errori relativi ai diritti connessi al brevetto
Principio
Se è presente un errore riguardante il nome, la forma giuridica, l’indirizzo del titolare, la richiesta di correzione deve essere effettuata dal titolare iscritto (quindi anche dopo la concessione) (R613-57 CPI).
Se l’errore riguarda un atto iscritto nel RNB, le correzioni di errori materiali sono richieste da qualsiasi persona parte dell’atto (es. contratto di cessione, R613-57 CPI).
Può essere richiesta una giustificazione.
Termine per presentare una richiesta di correzione
Non esiste un limite temporale per effettuare questo tipo di correzione.
Tassa annuale
Deve essere pagata una tassa annuale di [montant_epo default= »52 € » name= »INPI – Régularisation, rectification d’erreur matérielle »] (Arrêté du 24 avril 2008 relatif aux redevances de procédures perçues par l’INPI, Allegato) (R613-57 CPI).
Correzione di errori riguardanti una decisione
Nulla nel CPI prevede la correzione di una decisione del direttore dell’INPI.
Pertanto, è probabile che si applichino le regole classiche riguardanti le decisioni amministrative: sembra possibile solo un ricorso amministrativo (l’amministrazione non avendo, a mia conoscenza, la possibilità di effettuare tale correzione).
Correzione della descrizione a seguito di una traduzione
Iniziando questo paragrafo, stavo per scrivere che, naturalmente, è sempre possibile correggere la descrizione se c’è stato un errore di traduzione.
Sembra ovvio…
Eppure, non ne sono certo perché, cercando la base legale, sono un po’ in difficoltà.
Infatti, il codice prevede due casi per modificare la descrizione:
- in modo marginale per renderla conforme alle rivendicazioni (R612-60 CPI, comma 2), o
- se esiste un’irregolarità rilevata dall’Esaminatore riguardante la descrizione (R612-37 CPI).
Non sono certo che ci si trovi in uno di questi casi, poiché questo errore di traduzione non è necessariamente rilevato dall’Esaminatore.
Se dovessi argomentare, direi che possiamo farlo perché il requisito di R612-21 CPI, comma 2 è che venga fornita una traduzione. Se esiste un errore nella traduzione, non si tratta di una vera traduzione.
Sarebbe quindi possibile correggere questo punto (cioè la fornitura e non la traduzione) prima di qualsiasi rifiuto (sì, lo so, è un po’ contorto…).
