Il brevetto unitario è un titolo di proprietà intellettuale che, a differenza del brevetto europeo, si inserisce nel quadro giuridico dell’Unione europea.
Cooperazione rafforzata
Infatti, al fine di creare il « brevetto unitario », l’Unione europea ha istituito una cooperazione rafforzata.
La « cooperazione rafforzata » è una procedura europea, prevista dal trattato di Amsterdam del 1997, che consente all’Unione di promulgare direttive o regolamenti che non si applicano a tutti gli Stati membri, ma solo a quelli che lo desiderano.
Questa « cooperazione » è utile soprattutto nei casi in cui l’unanimità è difficile da ottenere (come nel caso dei brevetti unitari, poiché Spagna e Italia storicamente rifiutavano questo sistema).
In questo contesto di cooperazione, l’Unione ha adottato due regolamenti:
- Regolamento n°1257/2012: Attuazione della cooperazione rafforzata nel settore della creazione di una protezione unitaria.
- Regolamento n°1260/2012: Traduzione nel quadro del brevetto unitario.
Questi regolamenti sono entrati in vigore il 20 gennaio 2013, ma si applicheranno solo al momento dell’attuazione dell’accordo sulla giurisdizione unificata (articolo 18, Regolamento n°1257/2012).
Accordo europeo o trattato internazionale
È importante notare che l’accordo relativo alla JUB si inserisce nel quadro di una cooperazione rafforzata e, in quanto tale, non è uno strumento giuridico che si inserisce automaticamente nell’ordinamento giuridico dell’Unione (come un regolamento o una direttiva in altra misura).
Più precisamente, è necessario che gli Stati membri partecipanti a questa cooperazione rafforzata ratifichino tale accordo, come qualsiasi trattato internazionale.
Naturalmente, le modalità di ratifica possono variare a seconda di ogni Stato membro.
Stati membri partecipanti
| Paesi membri | Partecipazione alla cooperazione | Data ratifica |
| Germania | x | |
| Austria | x | 06/08/2013 |
| Belgio | x | 06/06/2014 |
| Bulgaria | x | 03/06/2016 |
| Cipro | x | |
| Croazia | ||
| Danimarca | x | 20/06/2014 |
| Spagna | ||
| Estonia | x | 01/08/2017 |
| Finlandia | x | 19/01/2016 |
| Francia | x | 14/03/2014 |
| Grecia | x | |
| Ungheria | x | |
| Irlanda | x | |
| Italia | x | 10/02/2017 |
| Lettonia | x | 11/01/2018 |
| Lituania | x | 24/08/2017 |
| Lussemburgo | x | 22/05/2015 |
| Malta | x | 09/12/2014 |
| Paesi Bassi | x | 14/09/2016 |
| Polonia | x | (non firmerà) |
| Portogallo | x | 28/08/2015 |
| Romania | x | |
| Regno Unito | x | 26/04/2018 |
| Slovacchia | x | |
| Slovenia | x | |
| Svezia | x | 05/06/2014 |
| Repubblica Ceca | x | (non firmerà) |
Diritti applicabili
Per comprendere appieno il brevetto unitario, è necessario applicare un gran numero di norme:
- le norme del diritto europeo (e in particolare il regolamento 1257/2012 relativo al brevetto unitario);
- l’accordo relativo alla JUB: contraffazione diretta (articolo 25 dell’accordo relativo alla JUB)
- contraffazione indiretta (articolo 26 dell’accordo relativo alla JUB), limitazione (articolo 27 dell’accordo relativo alla JUB)
- l’uso anteriore (articolo 28 dell’accordo relativo alla JUB)
- l’esaurimento dei diritti (articolo 29 dell’accordo relativo alla JUB)
- le norme di brevettabilità
- la proprietà del brevetto (es. invenzione dei dipendenti)
- le norme relative al rispetto dei titoli di PI (es. le licenze obbligatorie, uso anteriore, ecc.)
