
Condizioni
Se un termine non è stato rispettato, è possibile presentare una richiesta di prosecuzione della procedura (R612-52 CPI).
Per fare ciò, esistono alcune condizioni. È necessario che (R612-52 CPI):
- La domanda non sia ancora stata concessa (questo strumento non funziona per un brevetto); un termine assegnato non sia stato rispettato: un termine assegnato è un termine che non è stato fissato nel CPI (Direttive di esame dell’INPI, I-E 4.1) e la cui durata è stata lasciata alla discrezionalità dell’INPI entro i limiti di 2 a 4 mesi; il mancato rispetto del termine comporta il rigetto della domanda. Nota: a differenza della procedura europea, in Francia non esiste un « ritiro presunto »; una richiesta scritta è presentata prima della scadenza del termine di 2 mesi dalla notifica della decisione di rigetto (ovviamente, può essere presentata prima di tale notifica); l’atto non compiuto è compiuto entro questo termine; una tassa di prosecuzione della procedura è pagata (vedi Decreto del 24 aprile 2008 relativo alle tasse annuali percepite dall’INPI).
Forma e tasse
Forme
Non esiste una forma particolare per questa richiesta, ma deve essere presentata per iscritto (R612-52 CPI).
Una semplice lettera con la dicitura « Presento una richiesta di prosecuzione della procedura » è quindi sufficiente.
Tasse
La tassa di prosecuzione della procedura è di 104 € (Decreto del 24 aprile 2008 relativo alle tasse annuali percepite dall’INPI).
Se più atti sono mancati, sarei propenso a pensare che debbano essere pagate più tasse. Infatti, in Francia, ogni atto da compiere fa partire un termine specifico (anche se la loro durata può essere identica).
Conseguenze giuridiche
Se gli atti sopra menzionati sono eseguiti, le conseguenze giuridiche dell’inosservanza del termine sono considerate come mai avvenute (R612-52 CPI, « il rigetto non è pronunciato o non produce effetto« ).
