Domanda provvisoria

A partire dal 1° luglio 2020, sarà possibile depositare in Francia domande di brevetto provvisorie.

Breve panoramica su cosa sia una domanda provvisoria…

Deposito di una domanda provvisoria

Definizione

Una domanda provvisoria (vedi il Decreto n° 2020-15 dell’8 gennaio 2020 relativo alla creazione di una domanda provvisoria di brevetto) è una domanda di brevetto in cui alcuni requisiti legati al deposito possono essere differiti nel tempo.

Presentazione di alcuni documenti differita

Infatti, il futuro articolo R612-3-1 CPI indica che, nel caso di una domanda provvisoria, è possibile differire la presentazione dei documenti menzionati ai punti 2°, 3° e 4° dell’articolo R612-3 CPI:

  • le rivendicazioni, il riassunto e
  • la copia dei documenti dello stato della tecnica.

Pagamento di alcune tasse annuali differito

Solo la tassa di deposito (R612-5 CPI) deve essere pagata entro un mese dal deposito.

La tassa per il rapporto di ricerca può essere pagata entro 1 mese dalla richiesta di messa in conformità (R612-5 CPI).

Altri requisiti

A priori, tutti gli altri requisiti rimangono validi:

  • Traduzione della domanda entro 2 mesi (R612-21 CPI, comma 2);
  • Fornitura della richiesta di rilascio (R612-3 CPI); Pagamento della tassa di deposito (R612-35 CPI, comma 1 insieme a R612-5 CPI) entro 1 mese;
  • Designazione degli inventori (il che può rappresentare una sfida visto che non si hanno ancora rivendicazioni…);
  • Rivendicazione della priorità interna al momento del deposito della domanda (R612-25 CPI, 1°);
  • Designazione di un rappresentante;
  • Rispetto delle regole formali del testo e dei disegni (inclusi i requisiti per il formato docx);
  • Elenco di nucleotidi e amminoacidi.

Modifica della domanda provvisoria

L’articolo R612-37-1 CPI prevede che le modifiche apportate alla domanda di brevetto non devono estendere l’oggetto oltre il contenuto della domanda così come è stata depositata.

È un bene…

Tuttavia, questa formulazione mi lascia perplesso:

  • se significa che le rivendicazioni che verranno fornite devono essere ben supportate dalla descrizione, non vedo cosa aggiunga rispetto all’L612-12 CPI 8°;
  • se significa che si può modificare la descrizione di una domanda provvisoria, non è molto chiaro, poiché le uniche modifiche previste dal codice per la descrizione sono:
    • la correzione di errori dell’articolo (R612-36 CPI);
    • la correzione di irregolarità in esame dell’articolo R612-37 CPI.

Inoltre, questo bel articolo R612-37-1 CPI non prevede alcuna conseguenza giuridica diretta: cosa succede se il depositante non rispetta queste prescrizioni?

Pubblicazione anticipata

Non è possibile ottenere una pubblicazione anticipata (R612-39 CPI) di una domanda provvisoria: è necessario trasformarla in un certificato di utilità o presentare una richiesta di messa in conformità prima (R612-39-1 CPI).

Fine della domanda provvisoria

Adeguamento o trasformazione

Entro un termine di 12 mesi (R612-3-2 CPI), una domanda provvisoria può, su richiesta scritta:

  • essere adeguata per diventare una domanda di brevetto « normale », o essere trasformata in certificato di utilità.

Il termine di 12 mesi decorre dalla data del deposito della domanda provvisoria o dalla « data più antica di cui beneficia ».

Secondo la mia interpretazione, la formulazione « data più antica di cui beneficia » può riferirsi a:

  • una domanda divisionale (L612-4 CPI);
  • una priorità « interna » (L612-3 CPI) (e non una priorità CUP …).

A priori, la prosecuzione della procedura ex articolo R612-52 CPI non si applica a questo termine di 12 mesi, poiché il suo mancato rispetto non comporta un rigetto. Un ricorso in ripristino ex articolo L612-16 CPI sembra tuttavia possibile.

Domanda considerata ritirata

Se non viene richiesta alcuna trasformazione o alcun adeguamento, la domanda è considerata ritirata (R612-3-2 CPI), e ciò è constatato da una decisione dell’INPI.

In modo piuttosto strano, questa decisione dell’INPI non sembra essere prevista dall’articolo L411-4 CPI: pertanto, ci si può legittimamente domandare se un ricorso contro questa decisione sia possibile.

È da notare che questa nozione di « considerata ritirata » era assente dal CPI fino ad oggi… un prestito dalla procedura europea?

Critica

Mancanza di vantaggi della domanda provvisoria

La domanda provvisoria francese non apporta realmente un beneficio al depositante: otterrebbe esattamente gli stessi effetti depositando una domanda « normale », ma senza pagare tasse annuali.

Certo, la sua domanda « normale » verrebbe rapidamente respinta per mancato pagamento, ma potrà sempre rivendicare la priorità di tale domanda poiché otterrà una data di deposito valida.

Insomma, la domanda provvisoria gli costerà di più… e dovrà continuare a rispettare un gran numero di requisiti legati al deposito.

Complessificazione della legislazione

Inoltre, come abbiamo visto, questa domanda provvisoria introduce nel diritto francese un gran numero di disposizioni nuove e derogatorie.

Queste disposizioni sono talvolta complesse da interpretare e probabilmente creeranno un’incertezza giuridica per i depositanti che utilizzano questo nuovo sistema di domanda provvisoria.

Ho cercato in questo articolo di sollevare tutte le questioni che ho potuto individuare, ma sono certo che ce ne siano altre…

Rischio riguardante la comprensione dei depositanti e degli inventori

Possiamo leggere, qui e là, che le domande provvisorie permetteranno al depositante di proteggersi a minor costo redigendo in fretta e furia una descrizione succinta.

Nulla di più falso.

Infatti, il testo del deposito rimarrà il contenitore che fissa i limiti di ciò che sarà possibile proteggere con le rivendicazioni (L612-12 CPI 8°).

È importante non trarre in inganno gli inventori francesi a questo riguardo.

Les commentaires sont fermés.