
L’arbitrato è un metodo alternativo di risoluzione delle controversie mediante il quale le parti convengono di sottoporre la loro lite a un tribunale arbitrale.
Ricorso all’arbitrato?
Principio
In teoria, è possibile ricorrere all’arbitrato in qualsiasi controversia tra due soggetti privati (2059 Codice civile):
- tramite l’inserimento in un contratto di una clausola compromissoria (1442 CPC) o
- tramite la sottoscrizione di un compromesso (1447 CPC).
Arbitrabilità delle controversie in materia di brevetti
La questione
Tuttavia, l’arbitrabilità è soggetta ad alcune limitazioni che è necessario analizzare:
- l’esclusività di giurisdizione dell’articolo L615-17 CPI si oppone all’arbitrato?
- i brevetti rientrano in un ambito che interessa l’ordine pubblico francese (2060 Codice civile)?
- i diritti sottoposti ad arbitrato sono disponibili (2059 Codice civile)?
Analisi delle tre questioni
La questione dell’esclusività di giurisdizione
Dal 1968, l’articolo L615-17 CPI, comma 2, prevede esplicitamente che l’esclusività di giurisdizione (prevista al comma 1) non costituisce un motivo per respingere un arbitrato.
La questione dell’ordine pubblico
Sebbene la lettera dell’articolo 2060 Codice civile indichi che i settori esclusi dall’arbitrato sono quelli « interessanti » l’ordine pubblico, la Corte di cassazione ha precisato che è inoltre necessario che l’ordine pubblico sia stato violato (C. Cass. civ. sect. com., 29 novembre 1950, Affaire Tissot).
Pertanto, non vi è motivo di ritenere che, in linea di principio, l’ordine pubblico possa opporsi all’arbitrato in materia di brevetti.
La questione della disponibilità dei diritti
Questa questione è giuridicamente complessa.
Tuttavia, appare relativamente certo che un tribunale arbitrale non possa annullare, con effetto erga omnes, un brevetto: l’effetto assoluto di una decisione di annullamento costituisce una causa di inarbitrabilità (il carattere contrattuale dell’arbitrato si oppone a che gli effetti della decisione degli arbitri riguardino terzi).
Esempi di arbitrato possibile
I giudici hanno convalidato il ricorso all’arbitrato nei seguenti ambiti:
- relativamente alla paternità dell’invenzione (Corte d’appello di Parigi, 1re ch., 31 ottobre 2001);
- relativamente all’analisi della contraffazione;
- relativamente ai contratti concernenti lo sfruttamento dei brevetti (Corte d’appello di Parigi, 1ch., RG n° 05/10577, 28 febbraio 2008);
- relativamente alla validità del titolo in via incidentale (Corte d’appello di Parigi, 1ch., RG n° 05/10577, 28 febbraio 2008), cioè senza annullamento con effetto erga omnes (ad esempio, tramite un’eccezione, semplicemente per escludere la pretesa avversaria).
Effetti della decisione arbitrale
Opponibilità
La decisione arbitrale ha effetto solo tra le parti (1165 Codice civile).
Pertanto, la decisione arbitrale non è opponibile ai terzi e questi ultimi non possono avvalersene.
Ad esempio, una decisione arbitrale che annulla un brevetto non avrà effetto erga omnes (Corte d’appello di Parigi, 1ch., RG n° 05/10577, 28 febbraio 2008).
Autorità di cosa giudicata
La decisione arbitrale ha autorità di cosa giudicata (1484 CPC), relativamente alla controversia che risolve.
Pertanto, la parte cui sono state respinte le domande (anche presentate in via di eccezione) non può riproporle dinanzi al giudice nazionale (1351 Codice civile).
Forza esecutiva
In linea di principio, il lodo dovrebbe essere eseguito spontaneamente dalle parti.
Una decisione arbitrale non ha forza esecutiva, cioè non ha imperium: se una parte si rifiuta di eseguire la decisione arbitrale, deve essere avviata una procedura di exequatur (1487 CPC) da parte della parte più diligente.
Tale exequatur si svolge in linea di principio dinanzi al giudice dell’esecuzione del Tribunale di Grande Istanza nella cui circoscrizione il lodo è stato emesso (1487 CPC): pertanto, non è necessariamente il TGI di Parigi…
Arbitrato internazionale
Quanto detto finora è particolarmente rilevante tra soggetti francesi, poiché, come avrete notato, non ho citato alcun trattato o convenzione internazionale… Ma fortunatamente scriverò un articolo sull’arbitrato internazionale.
