Il carattere unitario, così pratico per il pagamento delle tasse, ha un rovescio: ciò che incide sul titolo lo incide ovunque nello stesso momento. Limitazione, revoca, decadenza: nulla avviene a scelta.

Il principio: nei confronti di tutti

Un brevetto unitario può essere limitato, revocato o estinguersi solo nei confronti dell’insieme degli Stati membri partecipanti (articolo 3, paragrafo 2, del regolamento 1257/2012). Questo è il prezzo dell’unità.

La limitazione e la revoca centralizzate presso l’UEB

Il titolare può, di propria iniziativa, far limitare o revocare il proprio brevetto in modo centralizzato presso l’UEB (procedura di limitazione e revoca degli articoli 105bis a 105quater della CBE): l’effetto è allora uniforme su tutto il territorio unitario.

La revoca da parte della CGUP

In particolare, un terzo può ottenere la revoca del brevetto unitario dinanzi alla Corte unificata dei brevetti (articolo 65 dell’accordo relativo alla CGUP), sia tramite un’azione di nullità diretta sia tramite una domanda riconvenzionale in un’azione di contraffazione. Una sola decisione, e il titolo cade ovunque.

Questo è il doppio taglio della spada del sistema: un solo processo basta per far valere il titolo in diciotto Stati… ma un solo processo basta anche per farlo cadere in tutti e diciotto. Questo rischio di revoca centralizzata è proprio ciò che spinge alcuni titolari di brevetti europei classici a ritirarsi dalla giurisdizione unificata (vedi Il regime transitorio: opt-out e opt-in) — opzione che, invece, non è aperta al brevetto unitario, inscindibile dalla CGUP.

La decadenza

Infine, il titolo decade in caso di mancato pagamento delle tasse annuali: anche in questo caso, per tutto il territorio in un colpo solo (vedi La decadenza e il ripristino dei diritti).