Luogo e metodi di deposito di una domanda di brevetto in Francia

Per depositare correttamente una domanda di brevetto in Francia, è necessario rispettare il luogo e i metodi di deposito. In altre parole, bisogna rispondere alla domanda: dove depositare e come depositare?

Luogo di deposito

INPI

Ogni domanda di brevetto deve essere depositata presso la sede dell’INPI (R612-1 CPI) situata a Courbevoie (le delegazioni regionali non sono più abilitate a ricevere depositi dal 1° luglio 2014).

Prefetture ?

Prima del 3 marzo 2007, era possibile depositare anche le domande di brevetto presso una prefettura (esclusa quella di Parigi).

Oggi, ciò non è più possibile.

Metodi di deposito

Deposito fisico

È quindi possibile depositare la domanda di brevetto recandosi fisicamente presso i locali dell’INPI (R612-1 CPI e R614-1 CPI).

Si segnala che l’INPI ha mantenuto una cassetta automatica a Parigi che consente di ricevere i depositi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 (Direttive di esame dell’INPI, I-A 1.1).

Plico postale

Inoltre, è possibile depositare qualsiasi domanda tramite invio postale, se tale invio viene effettuato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno (R614-1 CPI).

Fax

Non è più possibile depositare domande di brevetto francese via fax dal 19 novembre 2018 (Decisione 2018-156 del direttore generale dell’INPI).

Deposito in forma elettronica

Principio

I depositi elettronici sono possibili (R612-1 CPI e R614-1 CPI insieme alla Decisione 2018-156 del direttore generale dell’INPI) tramite il servizio E-PROCEDURE, ad eccezione delle domande che interessano la difesa nazionale.

Le domande di brevetto devono essere depositate in un formato particolare (ad es. DOCX) e rispettare un formalismo di tag e parole chiave specifico (buona fortuna!!) (articoli 7 e 9, Decisione 2018-156 del direttore generale dell’INPI).

Se mai un deposito urgente deve essere effettuato ma il DOCX non è pronto, è possibile depositare il testo in PDF ma correggerlo entro 2 mesi (articolo 8, Decisione 2018-156 del direttore generale dell’INPI).

Legalità della decisione 2018-156

Come abbiamo detto sopra, l’articolo 7 della decisione prevede che i DOCX presentati non debbano presentare « né errori né avvisi ».

Bene… ma come si evitano gli avvisi o gli errori?

Qui sta tutta la questione: soprattutto perché gli errori e gli avvisi sono a discrezione del sistema informativo dell’INPI. Se il sistema si blocca, si riceverà un avviso e di conseguenza il deposito sarà non conforme. Come si può accettare di non avere il controllo sulla conformità del proprio deposito?

A titolo di esempio, ecco cosa mi restituisce il sistema durante un deposito che personalmente ritengo conforme a tutte le prescrizioni tecniche dell’INPI. E ora, che faccio?

In nome del principio di sicurezza giuridica (o di prevedibilità), non è accettabile che un documento che possa essere considerato « conforme » in una data possa diventare « non conforme » perché l’INPI (o un’altra entità) ha aggiornato il suo motore di conversione dei DOCX.

Allo stesso modo, il principio di intelligibilità del diritto deve permetterci di comprendere perché un documento sarebbe considerato « non conforme » e verrà respinto dall’INPI.

Insomma, avrete capito… sono piuttosto indignato.

Caso della difesa nazionale

Nell’ipotesi di un deposito che possa interessare la difesa nazionale, è necessario effettuare i depositi in formato cartaceo direttamente presso i locali dell’INPI (articolo 2, Decisione 2018-156 del direttore generale dell’INPI).

È obbligatorio dichiarare alla DGA ogni deposito di domanda di brevetto « sensibile », ovvero:

  • materiali da guerra e armi e munizioni da difesa delle categorie A (vietati all’acquisto e alla detenzione) e B (soggetti ad autorizzazione per l’acquisto e la detenzione) (L2331-1 del Codice della Difesa e R311-2 del Codice della Sicurezza Interna),
  • materiali soggetti ad autorizzazione all’esportazione (l’Arrêté del 4 maggio 2017 relativo all’obbligo di dichiarazione di deposito delle domande di brevetto d’invenzione riguardanti determinati beni e materiali, insieme agli articoli L2335-2 del Codice della Difesa) soggetti ad autorizzazione preventiva di trasferimento (Arrêté del 27 giugno 2012, relativo all’elenco dei materiali da guerra e materiali assimilati soggetti ad autorizzazione preventiva di esportazione e dei prodotti legati alla difesa dei materiali assimilati a materiali da guerra o dei beni a duplice uso ai sensi del regolamento (CE) n. 428/2009),

Tale dichiarazione deve essere effettuata entro 8 giorni dalla data di deposito (L2332-6 del Codice della Difesa).

Le invenzioni « sensibili » possono riguardare settori non tradizionalmente militari come i software (in particolare i software adattati per pilotare materiali da guerra, i software di crittografia, ecc.).